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Tra i compiti del Gestore del SII rientrano anche le attività di rilascio pareri sulle reti fognarie da realizzare a scomputo di oneri di urbanizzazione nell’ambito di piani attuativi e di lottizzazione convenzionati con le Amministrazioni Locali.
Brianzacque, dall’inizio del 2012, ha iniziato questa nuova attività organizzando una struttura di quattro tecnici, due ingegneri e due architetti, che, oltre a seguire fin dalle fasi iniziali il progetto delle opere fognarie, accompagna i progettisti incaricati nella scelta condivisa delle soluzioni tecniche e progettuali più opportune per poi concludere la propria attività con il collaudo delle opere realizzate.
L’approccio iniziale, meticoloso e di dettaglio, che aveva suscitato qualche perplessità nei liberi professionisti, nelle imprese e in qualche Amministrazione Locale, è stato col tempo riconosciuto ed apprezzato. Oggi rappresenta uno standard nel territorio gestito da Brianzacque che accompagna i tecnici progettisti alla redazione di un progetto esecutivo pronto per l’affidamento alla ditta aggiudicatrice dei lavori.
Dopo l’emissione del parere tecnico, l’attività di Brianzacque prosegue con il collaudo delle opere eseguite, il quale si basa sulla verifica delle misure plano-altimetriche della nuova rete, sulla videoispezione di tutte le condotte realizzate e con prove di tenuta in pressione su un campione di tratti fognari scelto dai tecnici di Brianzacque.

Le prove di collaudo
Misure plano-altimetriche
I tecnici di Brianzacque, con gli elaborati grafici “as-built” ricevuti dal progettista o dal DL in fase di richiesta di collaudo, verificano che tali elaborati siano rispondenti a quanto riscontrato in campo. Gli elaborati “as-built” non vengono considerati idonei se la differenza tra quanto misurato in campo e quanto riportato nei documenti risulta maggiore del 2% in oltre il 20% delle misure effettuate. Nel caso questo limite venisse superato, si chiede al progettista o al DL di ripresentare gli elaborati “as-built” con le misure corrette.
La documentazione “as-built” viene richiesta agli operatori anche in formato elettronico (preferibilmente .dwg) per tenere sempre aggiornato il SIT di Brianzacque e rendere tali informazioni disponibili per gli addetti ai lavori quando richieste.

Videoispezione
Per le attività di videoispezione Brianzacque si è avvalsa, nei sedici mesi di attività in questo specifico settore, delle attrezzature con tecnologia RICO e dei tecnici messi a disposizione dalla società MPM Ambiente Srl di Busnago. L’attività consiste nell’ispezione interna delle tubazioni posate, di qualsiasi materiale forma e diametro esse siano, secondo le linee guida dell’ASPI (Associazione Nazionale manutenzione e spurgo delle reti fognarie e idriche) che si ispirano alla normativa europea UNI EN 13508-2:2004. Lo scopo è verificare la presenza di anomalie e difetti di qualsiasi tipo, quali rotture, lesioni, guarnizioni fuori sede o innesti non eseguiti a regola d’arte. Il collaudo si ritiene superato se dai filmati registrati non emergono i difetti sopra elencati. In caso contrario, si concordano con la DL e l’impresa esecutrice tempi e modi per l’eliminazione del difetto e, a seguito di comunicazione di riparazione effettuata, si ripete la videoispezione del tratto, a conferma dell’adeguatezza ed efficacia dell’intervento riparatore.

Tenuta in pressione
Anche per le prove in pressione Brianzacque si avvale delle attrezzature con tecnologia VETTER e dei tecnici di MPM Ambiente. Tali prove, eseguite nel rispetto delle prescrizioni previste dalla norma UNI EN 1610:1999, consistono nell’individuare sugli elaborati “as-built” i tratti di fognatura da collaudare, isolarli dal resto della rete mediante l’utilizzo di palloni otturatori e mandarli in pressione con aria fino ad un valore prestabilito che non deve essere inferiore a 100 mbar. Il tratto di fognatura supera positivamente il collaudo se la pressione dell’aria al suo interno, dopo qualche minuto di stabilizzazione della pressione iniziale, non si riduce per più di 15 mbar nel tempo previsto dalla Norma UNI EN 1610:1999. In caso contrario il collaudo non si ritiene superato.
Normalmente, nelle condotte che non hanno mostrato anomalie con la videoispezione, la mancata tenuta della pressione interna è da addebitare ad un difetto in corrispondenza dei giunti. In questo caso l’impresa esecutrice deve provvedere a sigillare il giunto in modo tale da ripristinarne la tenuta. Uno dei metodi adottati in questi primi sedici mesi di attività consiste nell’inserimento di un manicotto in materiale resinoso in corrispondenza del giunto il quale, aderendo perfettamente alla parete interna del tubo, ne ripristina la tenuta.

Conclusioni
La procedura adottata da Brianzacque per il rilascio dei pareri tecnici e per i collaudi ha consentito di individuare ed eliminare difetti che avrebbero arrecato danni alle utenze con conseguenti interventi di manutenzione straordinaria a carico della collettività per importi considerevoli, di costi diretti oltre a quelli indiretti per l’affidamento dei lavori mediante gara pubblica. I collaudi dei tratti di rete condivisi in fase di progettazione con Brianzacque hanno dato esito positivo in una percentuale soddisfacente. I costi per collaudi sostenuti ad oggi ammontano a circa 40.000 euro, completamente finanziati dagli operatori che hanno realizzato i lavori.